Rieduchiamo le nostre emozioni
Conoscere e gestire bene il nostro mondo emotivo ci permette di prevenire il disagio psicologico, ma anche di sapercela cavare nelle numerose situazioni spiacevoli che è possibile incontrare nella nostra vita. Stiamo parlando di intelligenza emotiva, una particolare tipologia di intelligenza che è possibile sviluppare, apprendere e potenziare.
In che modo si può migliorare la propria intelligenza emotiva?
Le fasi del percorso sono principalmente 3:
- Osservare le proprie reazioni emotive e riconoscere quelle scomode
- Osservare i propri modi abituali di pensiero
- Riconoscere i pensieri disfunzionali, sostituirli con pensieri più funzionali, e applicarli nella vita di tutti i giorni per sperimentare le nuove reazioni emotive e i nuovi comportamenti
Come pensi, così stai
E’ il modo in cui percepiamo, valutiamo, interpretiamo e spieghiamo le cose che ci succedono, a costruire il nostro mondo. In parole più semplici: le nostre reazioni, le nostre emozioni, dipendono da quello che pensiamo di un determinato evento. A volte è difficile individuare ciò che pensiamo in certe situazioni, perché i nostri pensieri sono diventati automatici: abbiamo utilizzato quel pensiero talmente tante volte da essere diventato quasi inconsapevole.
I nostri pensieri, il nostro personale modo di interpretare e di leggere la realtà, sono il risultato di un apprendimento: di conseguenza è possibile modificarli, cambiando abitudini di pensiero. Non è ovviamente necessario modificare tutti i nostri modi di pensare, ma solamente quelli che ci portano ad avere reazioni emotive troppo intense, comportamenti disfunzionali o che semplicemente ci fanno stare male.
Quali sono i principali pensieri irrazionali?
Ecco un elenco (ovviamente non esaustivo) di alcuni pensieri irrazionali e disfunzionali che possiamo trovarci a fare: “le cose devono assolutamente andare cosi”, “ho assolutamente bisogno di…”, “non sopporto che…”, “è terribile…”, “questa situazione mi uccide”, “sono proprio uno stupido…” […].
Quanto spesso vi siete trovati a pensare o a dire una frase di questo tipo? E quante volte vi è servito, questo pensiero, per migliorare la situazione o risolvere un problema: mai, ed è anche per questo che si definiscono pensieri disfunzionali. Servono solo a stare male, a sentirsi peggio, a fare in modo che l’emozione spiacevole che stiamo provando prenda il sopravvento.
Come smettere di formulare questi pensieri?
Un modo semplice e diretto per smettere di credere ai propri pensieri irrazionali è tenere ben chiaro in mente che sono semplicemente pensieri, un flusso di parole, e non dei fatti reali.
Provate ad individuare uno solo di questi pensieri nella vostra quotidianità, e a farlo diventare il vostro bersaglio: ogni volta che la vostra mente formulerà questo pensiero, voi gli “risponderete” con un pensiero più funzionale e meno rigido. Facciamo un esempio: “le cose devono assolutamente andare così…” potrebbe diventare “preferirei che le cose andassero in un certo modo, ma anche se ciò non succedesse non è certo la fine del mondo…”.

La Terapia Cognitivo-Comportamentale si basa anche su questo tipo di “ristrutturazione” dei pensieri: non dimentichiamo che la causa di come ci sentiamo in un determinato momento non è quello che ci succede, ma è quello che noi pensiamo di ciò che ci succede!
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